martedì 8 aprile 2008

/|_| scatola |_|\


Alcuni vuoti non si riempiono. Possiamo solo sigillarli e aspettare di riempire la propria vita con altre cose, con altre persone. La cerniera è dura da chiudere soprattutto quando non si vorrebbe. Ma in fondo è la cosa giusta da fare, al diavolo i sentimenti... è ciò che hanno sempre cercato di farmi capire.. ed allora che sia così. Chiudo la scatola e gli volto le spalle. E' dura non girarsi a controllare che rimanga all'asciutto, che non venga rotta, che stia al sicuro, ma non tutte le scatole sono di cartone... se la cavano bene da sole. In questo momento la cosa più "corretta" che io possa fare è riempire la mia scatola e non lasciare che qualcuno si avvicini. Meglio tardi che mai. Non volevo arrivare a questo, all'egoismo... ma sembra che sia l'unica strada per essere compresi, altrimenti diventi un martire che non deve agire per gli altri perchè non sono capaci di ricambiare e ti scansano. Sarà, ma aspiravo ad altro nella mia vita. Ho visto troppi cartoni della disney forse... amicizia, rispetto, la vittoria del bene sul male, l'amore, l'altruismo... tutte qualità ed ideali che forse si chiamano tali proprio derchè non esistono ma sono creati dalla fantasia. E poi se sto ancora respirando, non va poi tanto male.

martedì 25 marzo 2008

Laggiù


Laggiù da qualche parte esiste una vita che è la Mia.

Mi scorderò delle lacrime, dei padri che ignorano la tua esistenza, degli amici che ti deludono, delle madri che ce l'hanno con te perchè sei venuta al momento sbagliato con la persona sbagliata e non sei riuscita a fare niente. Allora avrò la mente libera e lucida per poter capire ciò che voglio veramente e non mi senirò più una nullità, saprò amare di nuovo e credere nei sogni, potrò decidere di dire No, potrò sorridere sinceramente senza aver paura di pentirmi che il sorriso condiviso non sia solo un smorfia architettata. Forse quello è il paese delle meraviglie, o l'isola che non c'è... io ci credevo, e adesso vedo solo la realtà di una stanza che mi schiaccia sempre di più, di legami che si spezzano, di forze sempre minori e un arresa sempre maggiore. Io non voglio stare qui.

venerdì 14 marzo 2008

*°* show must go on *°*


Non c'è bisogno di essere veri in questo mondo, l'importante è essere "consoni". Non è importante quante settimane passano prima che metta piede fuori casa, l'essenziale è che quel giorno sia ingrado di sorridere e sembrare vestita bene, curata, pettinata...e poi la sera nel momento in cui rimetti piedi nella propria stanza rimetti il "costume" con cura nell'armadio per non farlo sgualcire nei successivi giorni in cui te ne starai rintanata come un vampiro quando c'è il sole. La vita è un trucco! e la verità è che nessuno ti conosce meglio del tuo specchio. Ma si può trovare un lato positivo: avere più di un costume e dilettarti nel provare te stessa in abiti diversi; è un po' come tingere i capelli solo che con gli abiti lo si può fare più spesso. Ciò che inoltre rimarrà invisibile agli occhi degli altri saranno i particolari, perchè non importa se i vestiti sono sempre gli stessi in quanto tu che l'indossi ogni volta li vesti con un sentimento diverso, come quando l'accessorio fa la differenza, eppure è un oggetto di modeste dimensioni. Ogni giorno si può essere l'autore di uno show diverso e mandare al diavolo la realtà che troppo spesso ci impone d'inchinarci davanti a lei... domani che metterò? vediamo come mi sveglio.

giovedì 6 marzo 2008

°L° una NOtTE °v°



Il tempo scorre e scandisce fastidiosamente, come una ricorrenza impertinente il passare dei secondi, la pelle invecchia, le amicizie maturano, alcune diventano conoscenze, il mondo diventa più caldo, le tempeste più violente, le ferite più dolorose ed il cielo se la ride. A volte non si riesce a vedere ciò che ci chiama perchè troppo intenti ad osservare altro e la voce non ha più alcun suono, ed i gesti sono invisibili. Il Cambiamento quasi si impersonifica e semina, è un imperativo da cui non ci si sottrae. Solo la musica, sempre più lenta, più familiare cerca di levigare questi spigoli troppo appuntiti tentando di mutare quasi il dolore in un soffice cuscino, ne cambia la natura. Il cielo è plumbeo anche con il sole, troppo timido per farsi spiare da noi comuni mortali troppo intrisi di peccati. Ogni giorno una ricerca difficile... ma verso cosa? se oggi cerco e lo stesso domani, quand'è veramente che assaporo i frutti dei miei sforzi? un impegno costante rivolto a coltivare una pianta carnivora che mi mangerà appena ne sarà ingrado. Allorchè niente ha più senso se non cercare di essere felici anche sotto un cielo scuro e scansare questa voglia di ricerca che rischia solo di non farci godere delle cose giornaliere riduciendole a banalità inutili. (e perchè?) A volte sembra veramente che ogni cosa intorno ti metta fretta, e questa stupida nostalgia che sembra non ci sia mai, in realtà cova all'interno di te e ti punzecchia quando meno te lo aspetti, quasi incrinando la forza che hai nel rimettere la tua vita sulle giuste rotaie. rotaie... oggetto di ferro... non avevo mai pensato quanto le costruzioni dell'uomo siano vincolanti e ti spingano sempre in un unico angolo, mentre una collina ti permette di seguire qualsiasi direzione, perchè di fatto non ha nè confini, nè meta e ti da la possibilità di poter cogliere qualsiasi ceppo d'erba. Forse è anche questo che porta le persone ha sciegliere tra "città e campagna". Ma questa sera non ci sono scelte, o cmq non ce ne sono di importanti, non stasera. Stasera alberga la riflessione confusa di una mente troppo stanca di pensare e vogliosa solo di agire, forse perchè troppo consumata. Ho voglia di essere coccolata da suoni tipicamente italiani e cullarmi in un mondo che può essere solo il mio. La notte, le stelle, gli aerei che passano silenziosi mi portano a Parigi, lungo quelle viette strette fatte di sanpietrini bagnati da una pioggia leggera dove camminare e gurdare i palazzi con le loro finestre "spente"... solo una è accesa, dalla quale proviene il suono di un pianoforte... chissà chi lo suona. A volte così "passo le notti", perlomeno questa. Magari all'alba, prima che sorga completamente il sole, andrò in un "caffè" che odorerà di quadri e di artisti e rimarrò finchè possibile ad ammirarli intensamente finchè il sonno non mi salverà dal bagliore della luce.

giovedì 28 febbraio 2008

FreunDe


[..] ma piuttosto Erwin aveva sempre condiviso la vita del suo amico. Ecco quel che pensava Hans in quel momento, mentre lo turbava l'idea di non essere stato affatto lui, in questa lunga amicizia, quello che capiva, che sapeva tutto. Al contrario, era Erwin che lo conosceva meglio di chiunque altro, mentre lui sapeva ben poco dell' amico. Erwin era stato sempre soltanto il suo fedele specchio, il suo emulo, ma forse con tutte le ore che non passava con Hans aveva avuto una vita tutta sua, completamente diversa.[...] E così andò avanti per un buon periodo, come un malato che nei momenti di lucidità riconosce perfettamente la sua malattia ma la nasconde a se stesso cercando di dimenticarla e procurandosi piacevoli distrazioni. Egli può ridere, ballare, bere, lavorare, leggere, senza però riuscire a liberarsi di una cupa tristezza che solo raramente affiora alla superficie della sua coscienza, e per qualche attimo gli risveglia chiaro il ricordo e la morte alberga nel suo corpo, e in segreto lavora e cresce dentro di lui.[..]


- Amicizia - Hermann Hesse -



Quanto davvero si conosce se stessi non sempre è la giusta domanda... esiste veramente un "se stessi"? a volte si è talmente legati a qualcuno da essere il suo "fedele specchio" che una volta rotto ci disorienta e non si sa più cosa guardare. Creare qualcosa è già difficile, crearSi è un'impresa ancora maggiore che richiede un tempo indeterminato... e fa paura.

sabato 16 febbraio 2008

(: Sensazioni Infantili :)


"Half a week before the winter" accompagna questo silenzio. Sospiri, ed occhi persi in paesaggi troppo belli per esistere, sono volti in realtà verso un soffitto troppo basso. Io amo il cielo... vorrei una botola sul soffitto per poter perdermi nel vuoto Blu notte e dimenticarmi delle ore perchè troppo presa a contemplare le stelle. Mi piace prendere l'aereo, anche con quel timore istintivo che lo rende più eccitante. Mi viene spontaneo sorridere se ne vedo uno dal basso, e mi piace immaginare la sua rotta: Parigi, Tokyo, new york, Mosca... Londra... o magari un posto tutto nuovo da scoprire... Quanto è bello l'aereo! "Dormi amore". La sensazione è bella. Non c'è bisogno di pensare, basta chiudere gli occhi e vedere... con la sorpresa di poter ritrovarsi anche in un cartone animato, colorato, perfetto, dove il bene vince sempre. E quasi riesci a toccare l'acqua del mare, vedere i colori del vento, sentire una ragazza che canta nella foresta e poter parlare ad un candelabbro... "I'm With You". sentirsi esattamente nel posto giusto... sensazione rara, ma necessaria. Come si fa a non voler chiudere gli occhi? almeno solo per quel volo che segna il cielo. In 3 minuti si vede quello che ad occhi aperti non si puo! Vedere quei puntini colorati buio che lampeggiano mi fanno ricordare i miei pochi ma bellissimi viaggi... e la sensazione più bella è quando l'aereo mira di lato e si piega laterlamente e tu vedi il paesaggio da una posizione impensata, potresti cadere ed invece ti senti solo eccitato e meravigliato... mi piace tanto! e quando parte? che senti lo stacco come se arrivasse qualcuno da dietro e ti desse una spinta... poi ti alzi in volo e ti senti per un attimo istabile ma poi cominci a vedere le case piccole, le nuvole avvicinarsi finchè non te le ritrovi al disotto di te ed allora sembra un mare di panna montata con un cielo celeste e il sole talmente forte e giallo che non esiste più il pallino ma sembra che tu ci sia dentro... magari qualche sobbalzo, un op' di stupida paura passeggera e ti ritrovi di nuovo a fotografare le nuvole!!! Mi sento infantile... una serie di interminabili "e poi" che collegano un'emozione dopo l'altra, e forse questo piacere è dato poichè l'aereo l'ho preso raramente... ma non importa, finchè dura mi godo tutta la mia gioia infantile ed il gusto di provare ancora meraviglia in qualcosa.. notte notte :)

domenica 10 febbraio 2008

O __ TutTo é RelAtiVo __0


E' incredibile come la stessa cosa, guardata con occhi diversi, possa assumere una diversa interpretazione. Il Bianco e il Nero di per se non esistono ma Io, in prima persona, con le mie esperienze e le mie idee, posso gurdare ciò che altri affermerebbero essere bianco e negarlo! Questo vuol dire che niente esiste per come è veramente, e detta così mette paura. Potrei un giorno innamorarmi di un serial-killer e difenderlo in quanto persona romantica magari... ed allora Io? le poche cose che so di me sono realmente così? ciò che reputo un mio pregio per altri potrebbe essere un grande difetto. Non esiste una verità assoluta, tutto è relativo. Non che sia la prima volta che rifletto su questa cosa ma ogni volta ne rimango stupita ed anche terrorizzata. Certo è che ha anche un lato positivo: ci porta ognuno a scelte diverse, altrimenti a tutti piacerebbero il gelato alla nocciola, il liquore alla liquirizia e le melanzane! Che confusione! è davvero il caos che governa l'universo allora? forse noi abbiamo il compito di trovare un modo per ordinarlo e da qualche parte stanno facendo le scommesse per la nostra vittoria o sconfitta (ed io personalmente guardando l'andazzo sarei propenza più per i secondi). Il bello è che questa riflessione è sorta dopo aver assistino ad una sfilata di carri per carnevale, perciò attinenza zero! E' probabile che oltre all'umore lunatico ultimamente anche la mente nn scherza... meglio tornare a Carlo Magno (che doveva essere un Maggiordomo!).